INTERREG II. BILANCIO DI COMPETENZE
L'obiettivo generale dell'iniziativa INTERREG è quello di evitare che i confini nazionali ostacolino lo sviluppo equilibrato e l'integrazione del territorio europeo. L'isolamento delle zone frontaliere ha un duplice aspetto: da un lato, i confini rappresentano per le comunità di tali zone una barriera economica, sociale e culturale ed impediscono di gestire coerentemente gli ecosistemi; dall'altro, le zone frontaliere vengono spesso trascurate dalle politiche nazionali e di conseguenza le loro economie hanno tendenza a diventare periferiche nell'ambito dello Stato di cui fanno parte. Il mercato unico e l'Unione economica e monetaria costituiscono potenti catalizzatori ai fini di un cambiamento; rimane comunque un ampio margine d'azione per rafforzare la cooperazione a beneficio reciproco delle zone frontaliere di tutta l'Unione. La sfida diventa ancora più impegnativa nella prospettiva dell'ampliamento dell'UE, che determinerà un aumento delle frontiere interne UE e uno spostamento progressivo verso est delle frontiere esterne dell'Unione.
In tale contesto, si inquadra il progetto sul "Bilancio di competenze", proposto nel 1997 dall'O.P.R. (Organismo paritetico regionale del Piemonte per la formazione professionale) in cooperazione con il C.I.B.C. (Centre Interinstitutionnel de Bilan de Competences) de la Savoie di Chambery, a cui l'Agenzia Piemonte Lavoro ha aderito in qualità di partner associato.
Tale progetto nasce dall'opportunità di trasferire in Italia il concetto francese del "Bilancio di Competenze".
Questo concetto è riconosciuto, in Francia, come uno strumento innovativo per la gestione delle risorse umane e dell' orientamento professionale, chiaramente identificato nella legislazione nazionale.
Il CIBC de la Savoie è tra i pionieri dell'utilizzo del "Portfolio delle competenze" non disgiungibile ormai dal Bilancio e riconosciuto dalle aziende e dalle Istituzioni savoiarde. Il progetto ha l'ambizione di partecipare all'evoluzione di una coerenza interregionale di mobilità dei lavoratori e alla strutturazione di una logica territoriale dello sviluppo dell'offerta di lavoro, dopo la scomparsa delle frontiere economiche.
Gli obiettivi del progetto perseguono una vocazione sociale dell'adattamento dell'offerta di lavoro, operando attorno all'analisi dei bisogni e del potenziale nuovo in termini di competenze e qualifiche professionali, che sono le conseguenze ancora poco sfruttate dell'apertura delle frontiere tra i territori interessati.
I beneficiari del progetto saranno dotati di un vero strumento di promozione delle loro competenze, forza propositiva per delle professioni legate al nuovo mercato del lavoro transfrontaliero. Il progetto punta a creare una rete di professionisti della consulenza e dell'orientamento professionale focalizzata su una metodologia comune di gestione delle risorse umane del territorio transfrontaliero e che attivi una struttura di comunicazione e di cooperazione permanente allo scopo di rendere durevoli i benefici dell'azione al di là della sua realizzazione.
Il funzionamento della "rete umana e informatica" poggerà sull'utilizzo di un sito web e di un software gestionale comune, alimentato, aggiornato e verificato in permanenza, dagli attori francesi e italiani.
IL SISTEMA INFORMATIVO PER IL BILANCIO DI COMPETENZE
Il sito web conterrà:
- I repertori transfrontalieri delle professioni;
- Il glossario italo-francese;
- I dati relativi ai principali servizi per l'inserimento, l'orientamento e la mobilità professionale;
- Informazioni relative all'istruzione e alle condizioni generali di vita (sanità, previdenza sociale, ecc.);
- Il software gestionale che permetterà di gestire l'intera azione del bilancio di competenze consentendo la costruzione di profili individuali, la gestione del repertorio delle professioni e la gestione delle competenze.
L'obiettivo finale del progetto non è solo il consolidamento della rete che verrà creata nelle province partners, ma anche l'incoraggiamento, mediante un'efficace diffusione del suo buon funzionamento, alla partecipazione delle altre province piemontesi.